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giovedì 19 novembre 2015

martedì 20 ottobre 2015

Ritorno al futuro day: 30 anni di errori logici multiversici



Per approfondimenti sul tema, rimando al mio ebook "Congetture su interrogativi inediti" (pagg. 44-48). Per qualsiasi domanda, dubbio, chiarimento o critica non esitate a lasciarmi un commento :)

domenica 9 agosto 2015

Sogno di una notte di metà autunno

Sogno di una notte di metà autunno
Marco Ripà - 09/08/2015

Il mio ex professore di filosofia mi annuncia che sta per essere pubblicato “Il più grande Bignami di tutti i tempi”, un’opera colossale in un unico tomo sulle scienze e la storia, permettendomi di scorrere al PC alcune pagine del manoscritto.
Mi ritrovo a vivere, in terza persona, una vicenda che si svolge in un locale inglese. C’è la musica alta. Mi faccio i fatti miei, però la voce narrante mi informa che le persone sbronze che crollano lì vengono deportate e uccise dal regime totalitario vigente.
Il principe equino, un giovane alto con un grosso naso adunco, mi sembra inizialmente solo un po’ ubriaco, ma presto scopro che sta morendo in virtù delle sue precedenti peripezie. Così egli chiede che gli vengano recitati dei versi di Shakespeare, tende la mano per farsi consegnare un manufatto magico (una banale palla di vetro con la neve finta) e lo capovolge. Muore coricato sul divano e si dissolve in una pioggia di scintille.
Il tempo si dilata e i protagonisti, i nuovi eroi, sanno già (per osmosi di pensiero) che possono contare su meno di un minuto di tempo nel nostro universo, corrispondente ad alcune settimane da loro, per vivere nel mondo del principe equino *.
Altre due realtà si fondono: essi possono sia vivere ciò che è nel cervello del principe (i ricordi – quasi tutti – ci sono ancora) che uscire nel mondo (irreale per noi, ma che era reale per il principe).
Prende così avvio un’avventura fantasy ambientata in quel cosmo, finita la quale i nuovi eroi piomberanno circa un minuto dopo “qui”.
Quando la minaccia arriverà nel nostro mondo (per mezzo di un espediente simile, gli abitanti di “lì” sfrutteranno la morte indotta di uno degli eroi del “qui” che si spegne “di là”), la storia proseguirà da noi, però i buoni potranno contare sull’indubbio vantaggio di conoscere tutta (o quasi) la precedente storia dell’eroico principe equino!

Il finale ha come sottofondo una musichetta ammiccante che fa: “Ta-da-da-dà, i unz i unz… ta-da-da-da-dà, i unz i unz”; si ripete ciclicamente almeno tre volte salendo di intensità. Lo sguardo di uno dei nuovi eroi che ha l’aria di aver compreso il peso del fardello che grava sulle sue spalle (o forse ciò che lo aspetta in analogia al crudele destino del possessore dei ricordi) mi sveglia, anche grazie alla musichetta che ormai ha raggiunto un volume notevole.

L’impalpabile manto onirico che ammanta il raziocino e ottenebra ciclicamente il superfluo scorre via, come se una mano della stessa sostanza l’afferrasse in un punto imprecisato per sollevarlo con decisione. Sotto più strati di torpore ecco levarsi infine il grande Tommasi Verricelli, quello vero: colui che ha ereditato l’ingombrante fardello di Mr. 1729.
Scrollatosi di dosso il “cuscino silenzioso” inizia a guardarsi intorno, alla ricerca di una ragione seria per alzarsi. Anche il guanciale antirumore è una sua invenzione bizzarra: consta di una parte centrale in tutto e per tutto simile a un normale cuscino, ma è munito di due lembi laterali aggiuntivi che possono ripiegarsi attorno alla guancia dell’insonne al fine di proteggerlo dai rumori e dalla mancanza del grembo materno.
A fare il paio, agganciata alla struttura del letto, c’è anche una speciale borraccia con cannula per bere senza dover accendere la luce; essa sfrutta la differenza di altezza fra il contenitore (borraccia) e la posizione della testa. Afferrando al buio la cannula e portandosela alla bocca, l’acqua inizia a scorrere grazie alla pressione, mentre il flusso cessa se la si alza di pochi centimetri appena.
La sveglia è ancora più particolare, poiché può comunicare l’orario senza che si debbano sollevare le palpebre o scostare il cuscino silenzioso, giacché è sufficiente passarci sopra una mano per sentire con i polpastrelli che ora è.

Non trovando motivi validi per fare colazione prima di mezzogiorno, Tommaso cerca di rituffarsi nell’universo fantastico a cui è appena sfuggito, speranzoso che il minuto a sua disposizione non sia ancora trascorso per intero.
D’un tratto la consapevolezza della verità lo fa vacillare. Ora che può ragionare come si deve realizza di conoscere assai bene il nome della vittima fra i nuovi eroi. Si leva dunque in piedi, pronto a rimediare all’errore e a fare di tutto per contrastare la minaccia incombente.

Giovedì 01/11/2019


* Probabilmente ciò è causato dalle reti neurali del cervello che lasciano tracce nei secondi successivi al decesso de facto e che vengono potenziate e catturate dal potere del manufatto attivato.

martedì 16 giugno 2015

E' davvero morto Jon Snow? Tutte le anticipazioni del Trono di Spade!

Si è appena conclusa la 5a stagione della fortunata serie TV "Il Trono di Spade", tratta dai romanzi di George R.R. Martin e molti fan si stanno ora chiedendo cosa ne sarà di Jon Snow (dopo essere stato trafitto a ripetizione dai confratelli) e degli altri protagonisti. Ecco qui di seguito le risposte che cercate, utilizzando i tanti indizi disseminati della serie TV e nei libri:

- Jon Snow è morto? Tecnicamente sì, sul fatto che abbia perso la vita non ci sono dubbi, però... però il personaggio di Jon non morirà. Di questo potete essere certi al 100%.

1) Jon è un metamorfo come gli altri Stark (Bran, Arya - anche se non si vede ancora nella serie TV, lei è in grado di vedere attraverso gli occhi di un gatto dopo aver perso la vista) e invoca "Ghost" prima di spirare. Jon è sicuramente metà Stark (lo provano anche i suoi lineamenti); su chi sia la madre di Jon la questione è aperta, ma questa sottotrama in itinere depone ancora di più a favore della sopravvivenza di Jon nella saga: qualora morisse la questione della sua famiglia perderebbe d'importanza. Potrebbe non essere figlio di Ned, bensì di sua sorella Lyanna e avere sangue Targaryen... tuttavia questa è un'altra storia (e depone nuovamente a favore del redivivo Jon). Reminder: "Tu non hai il mio nome, ma hai il mio sangue", disse Ned a Jon prima che quest'ultimo partisse e Lyanna era sua sorella, mentre Ned non era certo come Robert.

2) Melisandre, sacerdotessa rossa, lascia Stannis al suo destino (infausto) e si reca alla Barriera per Jon; su questo non ci sono dubbi. Potrebbe avere bisogno del suo sangue reale (per il quale ha manifestato interesse in passato), notate che parlo di sangue "reale", non di Lord!
Come Thoros di Myr, anche Melisandre può riportare in vita i morti e un sacrificio importante non del tutto ripagato l'ha già compiuto (la figlia di Stannis)... ora tocca a Jon.

3) La trama della Barriera è la spina dorsale di quella di GoT, non può essere delegata a uno dei tanti POV (Sam è andato via), chi rimarrebbe a narrare le sorti dei Night Watchers?
Il Lord degli Estranei sembra avere un conto aperto con Jon e lo "punta" con interesse assoluto: non permetterà certo che il suo corpo si consumi su una pira all'inizio della sesta stagione (nel caso venisse realmente dato alla fiamme si rivelerebbe avere sangue Targaryen - in ogni caso non si consumerebbe)!

4) Profezie ed eredità. Melisandre chiede un segno a R'hllor su chi sia il predestinato a salvare il mondo e il suo dio le mostra della neve cadere (snow). Più chiaro di così... Jon è una/la reincarnazione di colui che sconfisse gli Estranei migliaia di anni prima della storia, ne possiede anche la spada infuocata: il leggendario Azor Ahai e sappiamo per certo che quest'ultimo dovrà discendere in modo diretto dai Targaryen (figlio di Rhaegar e Lyanna).
Jon è il ghiaccio, Daenerys il fuoco (A Song of Ice and Fire) e dal loro incontro non potrà che scaturire la primavera (A Dream of Spring).

4bis) Essendo stato nominato nell'ultimo episodio della quinta stagione, possiamo star sicuri che rivedremo presto lo "zio Benjen", qualsiasi forma possa aver assunto dopo la sua scomparsa.

5) Jon non sarebbe certo il primo Stark ad essere riportato in vita da un sacerdote rosso (cfr. Lady Stoneheart), ma soprattutto è un predestinato: "Kill the boy" disse Maestro Aemon, il quale nei libri aggiunge che Stannis non possiede la spada infuocata del salvatore, pur avendone una luminosa. Il salvatore del mondo forgiò la propria spada sacrificando la donna amata, come ha fatto Jon (che una lama antica e leggendaria l'aveva già).

Ora il ragazzo è morto: chi sorgerà al suo posto?

- Chi morirà per certo nelle prossime stagioni? Su alcuni nomi siamo sicuri grazie alle profezie inequivoche dei libri: Myrcella è defunta, toccherà quindi a re Tommen e poi a sua madre (Cercei), uccisa da un suo "fratellino". Su chi sia si potrebbe cadere in errore e pensare a Tyrion, ma si tratterà al 100% del suo amante Jaime (che la strangolerà come ha fatto Tyrion con la propria - uno dei tanti trabocchetti della serie per indurci a credere si tratterà di Tyrion)!
Jaime ha più motivi di chiunque per liberarsi di Cercei che dopo l'umiliazione della Walk of Shame si vendicherà in modo terribile sulla popolazione di King's Landing. Jaime scoprirà il suo tradimento con il "cugino" Lannister (che cugino in verità non è) e dopo la morte di Tommen la profezia del "fratellino" si compirà.

- Cercei, Jaime e Tyrion Lannister? Io dico invece Cersei e Jaime Targaryen (figli del "Re folle") e Tyrion Lannister, unico figlio biologico di Tywin (un "mostro" che egli non vuole riconoscere come tale neppure in punto di morte). Jaime e l'amato fratellino sono ora accomunati dall'aver commesso parricidio (poi lo saranno anche per lo strangolamento delle rispettive amanti); Jaime e Cercei, come tutti i Targaryen, sono inclini al mantenere puro il sangue tramite incesto: infatti uno dei loro figli ha centrato il lato "folle" della monetina lanciata dal fato al compiersi di tali eventi. Così nacque Joffrey!
Brienne, alla luce di ciò, potrà continuare ad assolvere il suo "comodo compito" di legatura della trama ancora a lungo.

- Chi potrebbe essere ancora in vita? Certamente la Montagna è più viva che morta, seppur a modo suo. Suo fratello non è probabilmente morto, ma di cosa ne sia stato di lui non è dato sapere: vedo probabile uno scontro finale, molto cruento, fra i due Clegane. Sansa è viva e si è salvata dallo spaventoso salto dalle mura di Grande Inverno, sul fatto che Reek stia altrettanto bene non ci metterei la mano sul fuoco. Stannis probabilmente è stato ucciso da Brienne; in ogni caso ormai fa davvero poca differenza.
Myrcella è morta e 2/3 della profezia ai danni di Cercei si sono compiuti: ora è il momento della guerra con Dorne e per il principe Trystane Martell la vedo assai grigia.
Il destino degli uomini si regge dunque su tre piloni, tre teste e tre draghi: Daenerys, Jon e Tyrion, con vari "cattivi" a fare da contrappunto (Ditocorto, i Bolton, gli uomini di ferro, gli Estranei - e Jon?).


- Chi è Azor Ahai, salvatore del mondo? Sappiamo che egli avrà 3 "identità" distinte, tutte che calzano a pennello con gli indizi dati da Martin (come già accennato), su due di esse sono convinto e mi sento di sbilanciarmi alla grande: Daenerys e Jon. Per la terza testa propenderei tutta la vita per un "Lannister" che si rivelerà poi non essere figlio di Tywin e qui i casi sono due... o Tyrion o Jaime. Se è Tyrion allora avrò sbagliato la teoria di cui sopra, ma neppure di molto (e lo darei al 50%), mentre Jaime avrebbe dalla sua la certezza di adempiere al sacrificio della donna amata, consapevoli che strangolerà Cercei a tempo debito. Insomma, sul legame di sangue con i Targaryen siamo pari sia per Jaime che per Tyrion, sul sacrificio della donna amata anche. Tyrion potrebbe avere dalla sua la Battaglia delle acque nere che gli conferisce sale e fumo, ma ha degli handicap non trascurabili, essendo intelligente e "strategico" come Tywin. D'altra parte Sir Jaime potrebbe tranquillamente piangere (e far piangere) Cercei mentre la strangola e ciò potrebbe essere ben contestualizzato in un qualche scenario infuocato (Approdo del Re che brucia?). Anche Tywin gli chiese di diventare il condottiero che sarebbe dovuto essere, per cui sono davvero indeciso... Se il "ghiaccio" e il "fuoco" sono andati, resta la "canzone". Che sia quella auspicata da Bronn alla vigilia del secondo processo per combattimento di Tyrion o quella che Jaime sogna possa essere un giorno canatata sulle sue gesta?

domenica 18 gennaio 2015

Il colpo perfetto

Il Bignami dell'autodifesa



Introduzione e spiegazione dei colpi come li intendo io (non sono un maestro o un super-esperto, solo un modesto appassionato):

https://www.youtube.com/watch?v=OjMk2b-z9Pg


Analisi dettagliata, con Tracker, colpo per colpo (+ intro sui pugni a catena all'aumentare della velocità/frequenza, da 5 colpi al secondo a 9.6 p/s):

https://www.youtube.com/watch?v=PUaMK2PnOaY


Ecco perché io diffiderei sempre dai corsi che propongono tecniche di autodifesa passiva, fondati sull'intercettazione volontaria dei più rapidi (e pericolosi) colpi di braccia.




Specifiche tecniche


I numeri sono quelli di cui sopra. Tutti dati relativi ai pugni e ai calci sono stati tratti da filmati a 240 fps, prendendo come riferimento sia l'altezza a piedi uniti che la distanza punto più alto della rotula/arco plantare in zenkutsudachi a distanza costante, uniche eccezione haito e shuto uchi che sono stati filmati a 120 fps.

sabato 6 dicembre 2014

"Karatekata"



Da circa due mesi ho ricominciato a praticare karate (stile Wado-Ryu), ma non in un maleodorante dojo sotto la guida di un qualche panzuto e attempato maestro n-esimo dan, bensì nella calda intimità domestica.

Lo spazio è angusto, il pavimento non ideale per i salti... però mi ci trovo bene.
Grazie a internet ormai c'è la possibilità di seguire stage e seminari gratis, al limite spendendo qualche secondo in più per via della pubblicità.

Come risultato, ai kata che già conoscevo, ne sto aggiungendo alcuni nuovi: Kihon Kata, Rohai, Jitte e in futuro conto di riprendere anche Bassai.

Non essendoci nessuno a dirmi "non fare questo o quello", posso adattarli alle mie esigenze, così come le altre tecniche libere... il risultato può essere qualcosa di non pulitissimo da un punto di vista estetico, ma decisamente esplosivo. Ad esempio ecco un video comparativo di due versioni del kata Naihanchi (Shodan):

https://www.youtube.com/watch?v=zr1Mbok3e0s&list=UUxWWX3yawmcJYuxMgZ0CWxg

Ecco qui invece lo stesso kata praticato da un maestro in modo più pulito e misurato... voi quale interpretazione preferite?

https://www.youtube.com/watch?v=6unwZN0DPdU