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lunedì 2 giugno 2014

Massimo punteggio possibile a 2048 (2048: maximum score achievable)

Se vi dico 2048, cosa vi viene in mente?

Davvero? Dunque, anche voi l’avete già provato e magari sul vostro cellulare è installata l’App del gioco originale…

Sia che siate riusciti a ottenere la famigerata “tile” da 2048, sia che ancora ci stiate provando, una domanda di certo ve la sarete posta almeno una volta: “Qual’è il massimo punteggio ottenibile in questo gioco?”

Premesso che la tile più grande che può essere formata, con riferimento alla classica configurazione 4x4 del gioco, è 2^17=131072 e che questo risulta possibile solo nel 10% delle “partite perfette giocate” (giacché nove volte su dieci comparirà un “2” e nei restanti casi un “4”), andiamo ad analizzare come vengono determinati i punteggi.
- Combinando due tile da 2 tra loro si segnano quattro punti, combinandone due da 4 se ne ottengono 12 e combinandone due da 8 si aggiungono 48 punti al punteggio totale. La regola è pertanto che, combinando fra loro due tile di valore 2^(k-1) (ed ottenendo una tile da 2^k), si ricevono (k-1)*2^k punti.
- Si inizia il gioco con 2 tile (entrambe da 2, ambedue da 4 o una da 2 e una da 4) sulla board e contano, per lo score, solo le tile che si combinano fra loro.
- Se non vengono commessi errori e si riesce ad arrivare fino in fondo al gioco, ma non si ha la fortuna di avere un 4 (anziché un 2) al momento opportuno, la partita termina senza riuscire a comporre la tile da 131072 e ci si ferma alla configurazione illustrata nel diagramma sottostante:



Figura 1. Configurazione finale nel 90% delle partite perfette.

- Se invece capita di ottenere un 4 al posto del 2 della Figura 1, si può procedere combinando (a cascata) le tile da 4 per formarne una da 8, quelle da 8 per ottenerne un’altra da 16 e così via, fino alle due da 65536… in modo da formare la tile da 131072, la massima possibile in questo gioco.

Quale sarà punteggio finale se apparirà un 2 e la partita perfetta terminerà con una tile massima da 2^16=65536?
Come molto spesso accade in matematica, la risposta è… “dipende”!
Dipende, perché non sappiamo quanti “quattro” sono apparsi sulla board… possiamo solo calcolare un valore massimo, uno minimo e uno atteso. Sapendo che le tile combinate fra loro a questo punto del gioco sono state circa 131068/2.2=59576.364, e che il massimo punteggio possibile (nell’ipotesi che siano comparsi solo “2” sulla scacchiera, senza mai un “4” – tranne quello che pone fine alla partita) è 4+16+48+128+320+768+1792+4096+9216+20480+45056+98304+212992+458752+983040=1835012, si può facilmente stimare il valore atteso (considerando una media di un “4” sulla board ogni nove “2” random):


Valore atteso (massimo punteggio ottenibile, con partita perfetta, nel 90% dei casi)=1835012-(59576.364/10)*4≈1811181.45-->[1811180, 1811184].
Questo è lo score più probabile nel 90% delle partite perfette giocabili, con probabilità decrescenti man mano che ci si allontana da tale risultato. In ogni caso, tutti i punteggi saranno compresi fra 1835012-131068/4*4=1703944 (probabilità infinitesima, pari a 0.1^32766*0.9=9*10^(-32767) delle partite perfette giocabili) e il massimo di 1835012 punti.

Se invece, al momento propizio, appare un “4” e possiamo chiudere la catena, culminante nell’unione delle due tile da 2^16, potremo procedere nel gioco. Immaginando che questo raro evento possa ripetersi per 15 volte consecutive (una volta ogni milione di miliardi di partite perfette accadrà!), ci troveremo nella condizione seguente:


Figura 2. Miglior configurazione finale possibile nel gioco 2048 originale.

In questo caso, dopo 131052 mosse e 131053 tile effettive combinate (l’ultima, che sia un “2” o un “4”, è assolutamente ininfluente), il gioco si concluderà e il nostro punteggio più plausibile sarà prossimo a 3932160-((((262136-60)/2.2)/10)+15)*4≈3884449.82-->[3884448, 3884452] (e comunque non inferiore a 3670024); tuttavia, con probabilità 0.1^15*0.9^(131053-15)≈1.0714*10^(-6009)%, si otterrà il massimo possibile teorico di questo gioco: 3932100 punti!
Infatti, sum(n=3,17)[(n-1)*2^n]-4*15=16*(2^17)+1835012-4-4*15=3932100 (essendo impossibile ottenere i quattro punti derivanti dalla combinazione di due tile base [2]+[2]-->[4] dopo che la tile massima da 131072 è stata formata e tale situazione si deve ripetere 15 volte in tutto prima di giungere alla configurazione illustrata in Figura 2).


Immaginando di effettuare (in media) una mossa al secondo, giocando in modo perfetto ed avendo una fortuna indicibile (una probabilità su 1.0714*10^6011), dovremmo insistere per 131051 secondi prima di raggiungere il massimo punteggio teorico e per 131052 prima di terminare la partita… oltre un giorno e mezzo: 36 ore, 24 minuti e 12 secondi.


giovedì 8 maggio 2014

Diario di un’agnostica (Marco Ripà)

Diario di un’agnostica - In bilico tra rivelazione, paradossi e supercazzole (Marco Ripà, 07/05/2014)

E’ molto angosciante sedere su una SG e pensare di essere in movimento, come su una nuvola di VA. In effetti non tutti i GO, a tutti i livelli di CS, permettono di scalare certi stadi della coscienza e di svelare al contempo idiosincrasie per i DSM.
Suvvia, pensateci bene, non è assurdo pretendere che un vivente con percezione di sé reputi “assennato” proiettare la sua concretezza ontologica negli altri? “Esisto io”, senza scomodare il “Cogito” di Cartesio, è tutto ciò che si può porre sul piano della quotidianità, gettare con irrazionale consapevolezza sul bizzarro piatto della vita. "Derealizzazione" la chiamano certi omini col camice bianco; già che ci siete, conditela pure con un pizzico di depersonalizzazione e una punta di dissociazione da sé… ma sé, me, è tutto ciò che sono, giacché voi non siete se io non vi tengo accesi: il mondo esterno, fenomenico che sia, è comunque necessario, in quanto io, per agire, devo per forza avere un amBienTe, MoNDo, UNIVERSO più ampio nel quale muovermi, prendere coscienza di me e dunque esistere.

Ciò che mi è esterno c’è per garantire la mia esistenza, posta sullo stesso piano del reale solo perché, finché vivo, la routine lo impone… leggi come quelle fisiche, quelle degli uomini. Non vi sono differenze sostanziali fra un essere umano a me estraneo e un salmone che lotta contro la corrente, se non nella forza, nonché nella complessità, delle dinamiche che governano il suo movimento.

Ora che amo un mio dissimile, sorge il tragico paradosso: per legittimare costui gli ho chiesto un figlio. Solo il mio pargolo potrà (forse) sciogliere il nodo e rendere suo padre vero quanto me. In verità, potrebbe sempre essere tutta una proiezione sul maxi-schermo che ho dinanzi, ma per una volta, avvertendo il suo peso in grembo e osservando il mio ventre ingrossato, voglio fidarmi.

Quando nascerà, sarà lui a cercare un’altra sagoma di cartone per scoprire se stesso… così il grande inganno continua a perpetrarsi (pur senza espandersi nella contenuto), autoalimentandosi da sempre.

MR

mercoledì 19 marzo 2014

mercoledì 1 gennaio 2014

Genius of the year 2014 - Award

Il nuovo anno per me inizia sotto buoni auspici: oggi, 1 gennaio 2014, ricevo il gradito annuncio di essere stato scelto come Genius of the Year dalla World Genius Directory (una specie di caffè virtuale per persone interessate ai test d'intelligenza e alla ricerca in generale) in rappresentanza dell'Europa.
Dovrei anche ricevere un trofeo fisico fra qualche tempo a sugellare il tutto.

Concretamente, sono stato votato da coloro che ne avevano facoltà in virtù dei test dinamici di nuova generazione che ho creato e che verranno innaugurti con una sessione pilota (preliminare) il 26 gennaio prossimo.

Genius of the Year 2014 - Mr. Marco Ripà


Mi auguro che tali test di nuova generazione possano sfociare, in un secondo momento, nell'implementazione per via elettronica del metodo che ho definito, così come fu per il loro predecessore numerico (ENNDT). Sarà un duro lavoro, ma le sfide ambiziose non mi spaventano... e poi, dopo aver saputo che così tante persone credono in ciò che ho iniziato, con il peso di un premio che si chiama "Genio dell'anno" sulle spalle, non credo di avere più la possibilità di fare dietrofront.
Avrò tuttavia bisogno di collaborazione, perché non posseggo le competenze tecniche necessarie per anche solo pensare di farcela da solo; eppure sono certo che qualche anima pia si manifesterà.


Questo è tutto, almeno per ora. Sono soddisfatto, ma non appagato... per il Nobel toccherà aspettare ancora un po'.


Per chi volesse cimentarsi nei test spaziali di nuova generazione, l'appuntamento è per la sera di domenica 26 gennaio:  
TEST SPAZIALI DINAMICI

lunedì 9 settembre 2013

La quarta dimensione...

Siete curiosi di sapere come è fatto un (iper)cubo in quattro dimensioni? Ebbene, si chiama "tesseratto"... non mi sono limitato a disegnarlo, ho creato un tesseratto con 3x3x3x3 punti ordinati. Li ho connessi tutti usando soltanto 43 segmenti di retta consecutivi (ho dimostrato rigorosamente che non se ne possono usare meno di 41)... volete sapere come ho fatto a disegnare una tale soluzione (è facile aiutandosi con i colori)? Facile, basta guardare la figura sottostante...





Se pensate di poter fare di meglio (42 o addirittura 41 linee), non vi resta che provare... la sezione dei commenti è lì apposta per qualsiasi necessità.

sabato 7 settembre 2013

Arrows IQ test...

Il test che permette di "imparare" a risolvere il test mentre lo si fa:

ARROWS IQ TEST


-->TUTTI i test high range attuali sono fallaci e sono accomunati dal medesimo difetto strutturale: quello che evidenzio con il test "Arrows".