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domenica 18 gennaio 2015

Il colpo perfetto

Il Bignami dell'autodifesa



Introduzione e spiegazione dei colpi come li intendo io (non sono un maestro o un super-esperto, solo un modesto appassionato):

https://www.youtube.com/watch?v=OjMk2b-z9Pg


Analisi dettagliata, con Tracker, colpo per colpo (+ intro sui pugni a catena all'aumentare della velocità/frequenza, da 5 colpi al secondo a 9.6 p/s):

https://www.youtube.com/watch?v=PUaMK2PnOaY


Ecco perché io diffiderei sempre dai corsi che propongono tecniche di autodifesa passiva, fondati sull'intercettazione volontaria dei più rapidi (e pericolosi) colpi di braccia.




Specifiche tecniche


I numeri sono quelli di cui sopra. Tutti dati relativi ai pugni e ai calci sono stati tratti da filmati a 240 fps, prendendo come riferimento sia l'altezza a piedi uniti che la distanza punto più alto della rotula/arco plantare in zenkutsudachi a distanza costante, uniche eccezione haito e shuto uchi che sono stati filmati a 120 fps.

sabato 6 dicembre 2014

"Karatekata"



Da circa due mesi ho ricominciato a praticare karate (stile Wado-Ryu), ma non in un maleodorante dojo sotto la guida di un qualche panzuto e attempato maestro n-esimo dan, bensì nella calda intimità domestica.

Lo spazio è angusto, il pavimento non ideale per i salti... però mi ci trovo bene.
Grazie a internet ormai c'è la possibilità di seguire stage e seminari gratis, al limite spendendo qualche secondo in più per via della pubblicità.

Come risultato, ai kata che già conoscevo, ne sto aggiungendo alcuni nuovi: Kihon Kata, Rohai, Jitte e in futuro conto di riprendere anche Bassai.

Non essendoci nessuno a dirmi "non fare questo o quello", posso adattarli alle mie esigenze, così come le altre tecniche libere... il risultato può essere qualcosa di non pulitissimo da un punto di vista estetico, ma decisamente esplosivo. Ad esempio ecco un video comparativo di due versioni del kata Naihanchi (Shodan):

https://www.youtube.com/watch?v=zr1Mbok3e0s&list=UUxWWX3yawmcJYuxMgZ0CWxg

Ecco qui invece lo stesso kata praticato da un maestro in modo più pulito e misurato... voi quale interpretazione preferite?

https://www.youtube.com/watch?v=6unwZN0DPdU

giovedì 17 luglio 2014

Qual è la velocità media di un pugno?

Sferrare pugni è istintivo. Rivolgere la propria forza fisica verso un proprio simile è un concetto becero e deprecabile... forse potrebbe convenire ricorrere alla fuga anche qualora una reazione violenta sembri garantire migliori possibilità di scamparla. Forse non essere affatto preparati a reagire potrebbe offrire vantaggi in una società (più o meno) civile rispetto all'assimilazione di schemi motori atti alla difesa fisica.

La mia riflessione finale è la seguente: conviene essere preparati a uno scontro fisico o è meglio non esserlo affinché si possa fare di tutto, ma veramente di tutto, per evitarlo? Un cervello condizionato a reagire, in generale, non potrebbe forse essere d'intralcio in una società (più o meno) civile?

Da ex praticante di arti marziali, karate, boxe e difesa personale, mi sono concesso un allenamento aerobico con pugni e calci, con lo scopo collaterale di misurare la velocità del mio cross (diretto sferrato con l'arto corrispondente alla gamba arretrata) a quasi 30 anni, dopo 11 di allenamento con i soli sovraccarichi.

I risultati sono stati piuttosto sorprendenti. Ecco di seguito i miei dati riferiti al primo cross sferrato:
Time: 0.08 s (4.83-4.75);
Distance from the first to the last frame: 0.82-0.85 m;
Speed: 36.9-38.25 km/h (the average speed of a punch is about 16.7 km/h http://www.makoto.it/ss_template.php?pagina=club&id_nav=16);
Maximum speed (4:78 to 4:83): (0.55/0.05)*3.6≈39.6 km/h (the distance is about 55 cm);
Bench press 1RM: about 150 kg (my record was 154.3 kg, you can see a 150 kg bench press here http://www.youtube.com/watch?v=Lou6BFrR29Y);
Bodyweight: about 80 kg;
Height: 181 cm (with very long arms and legs).


Insomma, mentre il pugno "tipo" di un esperto karateka viaggia a una velocità media di 16.7 km/h, il mio miglior cross si attesta tra gli 8.5 e i 10.3 m/s, ovvero fra i 31 e i 37 km/h.
Guardare per credere (per un confronto, il cross di Muhammad Ali viaggiava a 10.5 m/s - era però un peso massimo, con guantoni da boxe e doveva sostenere molte riprese contro avversari professionisti...).

Qui di seguito potete osservare quattro frame di un filmato a 40 fps, fra il primo e l'ultimo fotogramma passano appena 8 centesimi di secondo e la macchia sfocata larga almeno 25 cm conferma la velocità istantanea di oltre 36 km/m ((0.25/0.025)*3.6):



Ecco dunque una parte del mio allenamento (sullo sfondo scorre una partita del Brasile del recente mondiale FIFA):

https://www.youtube.com/watch?v=zAoUeBRxPPY&feature=youtu.be

Analizzando anche i cross che si vedono alla fine (canottiera celeste), posso dunque concludere che i colpi migliori viaggiano a una velocità media di 8.5-10.3 metri al secondo (con traiettoria verso l'alto!) e, a circa 25 cm dal corpo, per una trentina di cm almeno, superano nettamente i 40 km/h (ho stimato punte di 43 km/h). Per riuscire a sfruttare una simile potenza, bisognerebbe colpire una decina di cm prima della completa estensione dell'arto (quindi con l'idea di "trapassare" il bersaglio) e la forza d'impatto è stimabile tra i 280 e i 330 kg, con una superficie impattante (seiken) che nel mio caso è approssimabile in 3 cm^2.
Saremmo dunque intorno ai 100 kg per cm^2 (la resistenza media che oppone il collo prima di rompersi è 90 kg).

Morale della storia: fare a pugni può essere pericolosissimo, per chiunque... specie se si tratta di persone preparate.
Si tratta di un istinto atavico, ma demenziale... la mente deve sapersi elevare al di sopra delle pulsioni primordiali, anche di fronte a soggetti non razionali o prevaricatori. In caso di colluttazione inevitabile, sferrare un singolo cross può causare danni devastanti e, in tutta franchezza, non so proprio quanto ne possa valere la pena se l'alternativa della fuga non è del tutto preclusa. Evitare, evitare, evitare... non c'è nulla da vincere, si può solo perdere e nessuno può predire "quanto"!

Per ulteriori video sull'argomento: http://www.spiqrsociety.com/apps/videos/

lunedì 2 giugno 2014

Massimo punteggio possibile a 2048 (2048: maximum score achievable)

Se vi dico 2048, cosa vi viene in mente?

Davvero? Dunque, anche voi l’avete già provato e magari sul vostro cellulare è installata l’App del gioco originale…

Sia che siate riusciti a ottenere la famigerata “tile” da 2048, sia che ancora ci stiate provando, una domanda di certo ve la sarete posta almeno una volta: “Qual’è il massimo punteggio ottenibile in questo gioco?”

Premesso che la tile più grande che può essere formata, con riferimento alla classica configurazione 4x4 del gioco, è 2^17=131072 e che questo risulta possibile solo nel 10% delle “partite perfette giocate” (giacché nove volte su dieci comparirà un “2” e nei restanti casi un “4”), andiamo ad analizzare come vengono determinati i punteggi.
- Combinando due tile da 2 tra loro si segnano quattro punti, combinandone due da 4 se ne ottengono 12 e combinandone due da 8 si aggiungono 48 punti al punteggio totale. La regola è pertanto che, combinando fra loro due tile di valore 2^(k-1) (ed ottenendo una tile da 2^k), si ricevono (k-1)*2^k punti.
- Si inizia il gioco con 2 tile (entrambe da 2, ambedue da 4 o una da 2 e una da 4) sulla board e contano, per lo score, solo le tile che si combinano fra loro.
- Se non vengono commessi errori e si riesce ad arrivare fino in fondo al gioco, ma non si ha la fortuna di avere un 4 (anziché un 2) al momento opportuno, la partita termina senza riuscire a comporre la tile da 131072 e ci si ferma alla configurazione illustrata nel diagramma sottostante:



Figura 1. Configurazione finale nel 90% delle partite perfette.

- Se invece capita di ottenere un 4 al posto del 2 della Figura 1, si può procedere combinando (a cascata) le tile da 4 per formarne una da 8, quelle da 8 per ottenerne un’altra da 16 e così via, fino alle due da 65536… in modo da formare la tile da 131072, la massima possibile in questo gioco.

Quale sarà punteggio finale se apparirà un 2 e la partita perfetta terminerà con una tile massima da 2^16=65536?
Come molto spesso accade in matematica, la risposta è… “dipende”!
Dipende, perché non sappiamo quanti “quattro” sono apparsi sulla board… possiamo solo calcolare un valore massimo, uno minimo e uno atteso. Sapendo che le tile combinate fra loro a questo punto del gioco sono state circa 131068/2.2=59576.364, e che il massimo punteggio possibile (nell’ipotesi che siano comparsi solo “2” sulla scacchiera, senza mai un “4” – tranne quello che pone fine alla partita) è 4+16+48+128+320+768+1792+4096+9216+20480+45056+98304+212992+458752+983040=1835012, si può facilmente stimare il valore atteso (considerando una media di un “4” sulla board ogni nove “2” random):


Valore atteso (massimo punteggio ottenibile, con partita perfetta, nel 90% dei casi)=1835012-(59576.364/10)*4≈1811181.45-->[1811180, 1811184].
Questo è lo score più probabile nel 90% delle partite perfette giocabili, con probabilità decrescenti man mano che ci si allontana da tale risultato. In ogni caso, tutti i punteggi saranno compresi fra 1835012-131068/4*4=1703944 (probabilità infinitesima, pari a 0.1^32766*0.9=9*10^(-32767) delle partite perfette giocabili) e il massimo di 1835012 punti.

Se invece, al momento propizio, appare un “4” e possiamo chiudere la catena, culminante nell’unione delle due tile da 2^16, potremo procedere nel gioco. Immaginando che questo raro evento possa ripetersi per 15 volte consecutive (una volta ogni milione di miliardi di partite perfette accadrà!), ci troveremo nella condizione seguente:


Figura 2. Miglior configurazione finale possibile nel gioco 2048 originale.

In questo caso, dopo 131052 mosse e 131053 tile effettive combinate (l’ultima, che sia un “2” o un “4”, è assolutamente ininfluente), il gioco si concluderà e il nostro punteggio più plausibile sarà prossimo a 3932160-((((262136-60)/2.2)/10)+15)*4≈3884449.82-->[3884448, 3884452] (e comunque non inferiore a 3670024); tuttavia, con probabilità 0.1^15*0.9^(131053-15)≈1.0714*10^(-6009)%, si otterrà il massimo possibile teorico di questo gioco: 3932100 punti!
Infatti, sum(n=3,17)[(n-1)*2^n]-4*15=16*(2^17)+1835012-4-4*15=3932100 (essendo impossibile ottenere i quattro punti derivanti dalla combinazione di due tile base [2]+[2]-->[4] dopo che la tile massima da 131072 è stata formata e tale situazione si deve ripetere 15 volte in tutto prima di giungere alla configurazione illustrata in Figura 2).


Immaginando di effettuare (in media) una mossa al secondo, giocando in modo perfetto ed avendo una fortuna indicibile (una probabilità su 1.0714*10^6011), dovremmo insistere per 131051 secondi prima di raggiungere il massimo punteggio teorico e per 131052 prima di terminare la partita… oltre un giorno e mezzo: 36 ore, 24 minuti e 12 secondi.


giovedì 8 maggio 2014

Diario di un’agnostica (Marco Ripà)

Diario di un’agnostica - In bilico tra rivelazione, paradossi e supercazzole (Marco Ripà, 07/05/2014)

E’ molto angosciante sedere su una SG e pensare di essere in movimento, come su una nuvola di VA. In effetti non tutti i GO, a tutti i livelli di CS, permettono di scalare certi stadi della coscienza e di svelare al contempo idiosincrasie per i DSM.
Suvvia, pensateci bene, non è assurdo pretendere che un vivente con percezione di sé reputi “assennato” proiettare la sua concretezza ontologica negli altri? “Esisto io”, senza scomodare il “Cogito” di Cartesio, è tutto ciò che si può porre sul piano della quotidianità, gettare con irrazionale consapevolezza sul bizzarro piatto della vita. "Derealizzazione" la chiamano certi omini col camice bianco; già che ci siete, conditela pure con un pizzico di depersonalizzazione e una punta di dissociazione da sé… ma sé, me, è tutto ciò che sono, giacché voi non siete se io non vi tengo accesi: il mondo esterno, fenomenico che sia, è comunque necessario, in quanto io, per agire, devo per forza avere un amBienTe, MoNDo, UNIVERSO più ampio nel quale muovermi, prendere coscienza di me e dunque esistere.

Ciò che mi è esterno c’è per garantire la mia esistenza, posta sullo stesso piano del reale solo perché, finché vivo, la routine lo impone… leggi come quelle fisiche, quelle degli uomini. Non vi sono differenze sostanziali fra un essere umano a me estraneo e un salmone che lotta contro la corrente, se non nella forza, nonché nella complessità, delle dinamiche che governano il suo movimento.

Ora che amo un mio dissimile, sorge il tragico paradosso: per legittimare costui gli ho chiesto un figlio. Solo il mio pargolo potrà (forse) sciogliere il nodo e rendere suo padre vero quanto me. In verità, potrebbe sempre essere tutta una proiezione sul maxi-schermo che ho dinanzi, ma per una volta, avvertendo il suo peso in grembo e osservando il mio ventre ingrossato, voglio fidarmi.

Quando nascerà, sarà lui a cercare un’altra sagoma di cartone per scoprire se stesso… così il grande inganno continua a perpetrarsi (pur senza espandersi nella contenuto), autoalimentandosi da sempre.

MR

mercoledì 19 marzo 2014

mercoledì 1 gennaio 2014

Genius of the year 2014 - Award

Il nuovo anno per me inizia sotto buoni auspici: oggi, 1 gennaio 2014, ricevo il gradito annuncio di essere stato scelto come Genius of the Year dalla World Genius Directory (una specie di caffè virtuale per persone interessate ai test d'intelligenza e alla ricerca in generale) in rappresentanza dell'Europa.
Dovrei anche ricevere un trofeo fisico fra qualche tempo a sugellare il tutto.

Concretamente, sono stato votato da coloro che ne avevano facoltà in virtù dei test dinamici di nuova generazione che ho creato e che verranno innaugurti con una sessione pilota (preliminare) il 26 gennaio prossimo.

Genius of the Year 2014 - Mr. Marco Ripà


Mi auguro che tali test di nuova generazione possano sfociare, in un secondo momento, nell'implementazione per via elettronica del metodo che ho definito, così come fu per il loro predecessore numerico (ENNDT). Sarà un duro lavoro, ma le sfide ambiziose non mi spaventano... e poi, dopo aver saputo che così tante persone credono in ciò che ho iniziato, con il peso di un premio che si chiama "Genio dell'anno" sulle spalle, non credo di avere più la possibilità di fare dietrofront.
Avrò tuttavia bisogno di collaborazione, perché non posseggo le competenze tecniche necessarie per anche solo pensare di farcela da solo; eppure sono certo che qualche anima pia si manifesterà.


Questo è tutto, almeno per ora. Sono soddisfatto, ma non appagato... per il Nobel toccherà aspettare ancora un po'.


Per chi volesse cimentarsi nei test spaziali di nuova generazione, l'appuntamento è per la sera di domenica 26 gennaio:  
TEST SPAZIALI DINAMICI