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martedì 30 aprile 2013

Mio figlio è plusdotato? E' una cosa brutta? Come dovrei comportarmi?

L'Italia è praticamente l'unico Paese europeo che non menziona questa strana parola, plusdotazione, all'interno del proprio corpus normativo.
In Francia, Svizzera e soprattutto Regno Unito le cose non stanno così... negli USA, in Canada o persino in Israele la legislazione in materia è molto più al passo con i tempi.

Parlare di "plusdotazione" non è tecnicamente esatto... preferisco indicare questa condizione con la locuzione "alto potenziale cognitivo" (APC). Si tratta sostanzialmente di un'abilità (innata, ma non estranea all'influsso esercitato da famiglia, scuola ed ambiente esterno in generale) propria della persona, che la predispone a performare meglio dei coetanei in certi campi.
Qui si potrebbero iniziare a discutere le varie teorie, intelligenze multiple (che risultano comunque positivamente correlate tra loro), ecc. Ciò che conta però è capire che il bambino plusdotato non ha propriamente "talento" (in quel caso si parla di "talented" - ovviamente un bambino con APC può anche essere talented). Un soggetto APC non è un genio: il termine originario, proprio del mondo anglosassone, è "GIFTED". Gift, dono, dovrebbe far pensare a qualcuno "nato con la camicia"... eppure... beh, preferisco rimandare questa parte alla prossima occasione. Per ora concentriamoci sul seguente passaggio: il talento, ed ancor più l'APC, non è un qualcosa che si può imbottigliare e tirare fuori quando uno vuole... non è stato così per Bobby Fisher (uno dei più grandi giocatori di scacchi della storia) dopo 20 anni di semi-attività, figuriamoci per un "gifted normale".

Altri aspetti importanti:
-I "gifted" non sono tutti uguali; ci sono persone più o meno gifted... delle ulteriori categorie.
-I gifted si differenziano tra loro per molti aspetti.
-Un ragazzo gifted può "tranquillamente" andare male a scuola... anzi, è una situazione relativamente comune tra gli stessi "highly/extremely/profoundly gifted" (i gifted tra i gifted).

Ok, è vero... non ho risposto alle domande che compongono il titolo. Vedrò di rimediare subito:

Un bambino può essere plusdotato, ce n'è statisticamente uno ogni venti. I segnali a cui fare maggiormente attenzione sono DUE:

-Il bambino tende ad annoiarsi facilmente quando è chiamato a ripetere più volte la stessa operazione, gioco (specie se banale), nozione scolastica.
-Iperattività.


Ci scommetto, vi starete chiedendo: "Ma se il giovane uomo è iperattivo, come mai si annoia?"
Si annoia perché il suo cervello è come una macchina sportiva... non è fatta per restare imbottigliata a lungo nel traffico (ed è anche sprecata).
Essere plusdotati non è un merito: è una condizione, una particolarità.
La famiglia è stra-importante nel permettere al giovanissimo di crescere nella maniera ottimale. E' importantissimo che essa sostenga gli interessi peculiari del "gifted child" (la stragrande maggioranza di loro ha interessi extra-curriculari).
La scuola ha un ruolo centrale, ma, come già accennato, la situazione in Italia non è positiva, affatto. Dunque, per adesso, meglio fermarsi qui... non prima però di aver chiarito come si riconosce l'APC.

Il modo canonico è quello di sottoporsi a uno o più test del QI (quoziente intellettivo). Ce ne sono anche di non supervisionati, che possono essere fatti nella calda intimità domestica... però essi non garantiscono risultati attendibili (anche se pure i test supervisionati qualche pecca ce l'hanno): http://www.spiqrsociety.com/
Il mio consiglio, da ex-bambino "gifted", nel dubbio, è quello di optare per il test. Nel mio caso ho scoperto di essere un soggetto ad APC alla tenera età di 24 anni, provando dei test "particolari" (test High Range) per conto mio, quasi per gioco.


Per domande o curiosità al riguardo, la sezione dei commenti è a vostra disposizione :)

7 commenti:

  1. E' proprio vero.

    Plusdotazione.
    Cos'è la plusdotazione.
    Bambini plusdotati.
    Chi sono i bambini plusdotati.

    Sono menti adulte imprigionate in corpi di bambini e la dissincronia tra la loro intelligenza e la loro emotività, se non supportata, può danneggiarli enormemente.

    A differenza dell'Europa, in Italia i bambini e i ragazzi plusdotati faticano ad essere riconosciuti nell'attuale sistema scolastico.

    Per fortuna in Italia esiste il LabTalento dell'Università di Pavia, fondato e diretto dalla Prof.ssa Zanetti e dal Prof. Pessa.

    Il lavoro del Labtalento consiste nella valutazione dei bambini e dei ragazzi, nella loro presa in carico costruendo progetti personalizzati nella scuola, nel supporto alle famiglie, nella ricerca con esperti internazionali, nella formazione dei docenti con protocolli d'intesa con le scuole e le istituzioni pubbliche.

    Sono il 5% della popolazione scolastica: uno per classe.

    Io sono mamma di un bambino plusdotato: è vivere sulle montagne russe.
    E' un'incredibile avventura e mi ritengo fortunata di essere seguita dal team universitario.

    Rispetto al "fenomeno da baraccone" è giusto essere critici: è stato il nostro pensiero e credo di molti altri genitori.

    Esiste un'associazione onlus per noi genitori, Step-net, la cui mission non è esaltare le performances, mettere in mostra le abilità dei nostri bambini o ragazzi, bensì occuparsi dei dei loro bisogni, delle loro fragilità e delle loro famiglie, con il fine prioritario di cercare il loro benessere e sostenerli nel loro percorso di crescita.

    Niente gare o di giochi matematici, nessuna competizione.

    Le parole chiave sono supporto, resilienza, bisogni speciali, formazione, percorsi condivisi.

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    1. Intanto direi che sarebbe corretto firmare i propri interventi con il proprio nome quando si intende far pubblicità mascherata fuori da casa propria.

      Secondo: la maggior parte di ciò che è stato scritto non risponde a verità... e lo dico da ex bambino plusdotato e da adulto che si occupa di ciò in modo serio.

      Sono anche un autore e un aspirante genio nel senso più puro del termine, mi propongo di innovare, di smarcarmi da sterili steoreotipi.

      Andiamo per ordine:

      1) I bambini plusdotati hanno bisogno di stimoli forti, anche di competizione... altrimenti molto del loro potenziale viene SPRECATO!
      Tutto ciò però senza mettere loro addosso pressioni insopportabili, ma semplicemente assecondando le loro naturali inclinazioni e facendoli sentire amati comunque vada.
      Sostenerli significa proprio questo... mi stupirei che strutture così all'avanguardia non l'avessero ancora compreso fino in fondo.

      2)Non si supportano le persone con la pubblicità... lo si fa con i fatti e con le iniziative a largo spettro, in primis a livello ministeriale.

      3)Esiste anche la sPIqr... l'ho fondata io e non chiedo soldi per l'iscrizione.

      4)I bambini plusdotati non sono il 5%. Perché 5%? Se utilizziamo l'orribile cut-off 130 SD 15, siamo a un livello di rarità (supponendo erroneamente una distribuzione gaussiana del carattere in questione) di 1/44 (quindi circa il 2.3% della popolazione generale non selezionata).

      5)Infine (anche se questo sarebbe dovuto essere il primo punto): il bambino plusdotato non è un adulto in un corpo da bambino... è un bambino con delle capacità specifiche da adulto e bisogni da bambino!! Trovo molto grave (per il povero bambino in questione) che ciò non venga ben compreso... le sue necessità da adulto (ad esempio stare con adulti) scaturiscono da un bisogno inappagato di condivisione tra i suoi coetanei in merito ad ambiti specifici. Non è che il bambino plusdotato sia pronto per andare a vivere da solo o per arruolarsi nell'esercito, anzi... spesso è proprio il contrario.

      In attesa di una replica firmata, resto a disposizione.

      Marco Ripà.

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  2. Buonasera Marco,
    il mio bambino ha 7 anni e lo descrivi perfettamente nel tuo articolo.
    Scrivi dei test che possono essere fatti a casa (anche se non attendibili) dove posso trovarli?
    Il tuo articolo è molto schietto e disinteressato.
    Grazie,
    Giulia

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  3. Salve Giulia,
    Di solito se una mamma nota chiaramente quelle caratteristiche, la plusdotazione è molto probabile.
    Test da fare a casa a 7 anni non ne conosco, però è sempre possibile estrapolare il punteggio con delle proporzioni di massima (anche se sarà assai impreciso).

    Ho cercato molto e ho trovato questo:
    http://www.iqtest-center.com/questions.php

    Gli item sono quelli classici dei test g-loaded per bambini, ma l'età minima è 8 anni.
    Se deciderete di provarlo (impostando 8 anni), basta che mi comunichi il punteggio (non leggo spesso il blog, meglio se mi scrivi un'email a marcokrt1984@yahoo.it) e te lo converto al volo in quello equivalente per l'età (dovrei sapere anche i mesi).

    Marco

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  4. Buongiorno a tutti...sono la mamma di un bambino in attesa di valutazione definitiva a Pavia. Ci manca solo il questionario proposto agli insegnanti, perché si sono rifiutati di compilarlo per questioni discutibili. Vi chiedo se vi è mai capitato e come si può rimediare. Ho chiesto un colloquio con il dirigente scolastico ma sono ancora in attesa di una sua risposta. Grazie Michela

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  5. Buongiorno a tutti...sono la mamma di un bambino in attesa di valutazione definitiva a Pavia. Ci manca solo il questionario proposto agli insegnanti, perché si sono rifiutati di compilarlo per questioni discutibili. Vi chiedo se vi è mai capitato e come si può rimediare. Ho chiesto un colloquio con il dirigente scolastico ma sono ancora in attesa di una sua risposta. Grazie Michela

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  6. Buonasera a tutti ,mio figlio a 6 anni e noi da genitori ci siamo accorti che lui è super bravo in matematica,non sappiamo cosa fare a chi rivolgersi,grazie mille

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